Qualche mese fa ho avuto l’opportunità di fare un’esperienza unica in Valle D’Aosta: ovvero portare i miei 3 figli a Fiabosco , il nuovo parco emozionale nel bosco del Col de Joux (Val d’Ayas). In quell’occasione ho conosciuto Filippo Chiadò Puli, e, chiacchierando con lui sui giochi istruttivi, mi si è aperto un mondo. Già, perché lui fa un mestiere estremamente interessante, soprattutto per noi mamme.

Sei curiosa di sapere di cosa si occupa? Lo chiedo direttamente a lui.

giochi-istruttivi-cosa-sono

Giochi istruttivi

Ciao Filippo, puoi raccontarci di cosa ti occupi esattamente?

Ciao Marie,
innanzitutto grazie per lo spazio e per il tempo che che mi stai dedicando, mi fa davvero piacere raccontarti quello che faccio. Spero che lo troverai interessante e utile per i tuoi lettori. Io sono esperto ludico e designer di eventi. Sono il titolare di due società che si occupano di eventi per famiglie e bambini o come li definisco io di: “Eventi intelligenti”

Eventi intelligenti perché l’approccio progettuale che abbiamo nella realizzazione dei nostri incontri è quello di ragionarli e immaginarli partendo dal punto di vista del bambino. Infatti si parte dal suo modo di ragionare, dal suo approccio, rispettando tempi e aspettative, per offrire a lui e alla sua famiglia dei momenti unici. Si tratta di giochi istruttivi, che possono poi entrare a far parte dei ricordi felici della sua età sia essa infanzia o adolescenza. 
Intelligenti perché offriamo spunti concreti, creiamo momenti di relazione e diffondiamo la cultura della felicità all’interno dei contesti family. Personalmente credo molto nel valore del ricordo come base solida sulla quale creare la personalità di un/a bimbo/a, il proprio modo di essere da adulti, credo nel valore della relazione tra adulti e bambini e che il nostro ruolo come esperti del settore sia quello di raccontare il mondo dei più piccoli ai più grandi e quello dei più grandi ai più piccoli grazie all’uso di tecniche narrative e ludiche, educative affascinanti e divertenti (per approfondire).
Oggi ci troviamo spesso di fronte a situazioni in cui la famiglia viene attirata, sedotta da sconti, offerte e proposte di basso valore. Situazioni in cui il bambino viene distratto per poter proporre al genitore qualche prodotto o servizio dai centri commerciali, ai parchi gioco gonfiabili, sono tantissimi gli esempi di un tempo sottratto, distratto, rubato. 

Mi hai raccontato di giochi istruttivi che aiutano a migliorare il rapporto genitore/bambino: mi puoi spiegare in cosa consiste?

Quello che faccio quotidianamente è creare alternative di valore dedicate al tempo condiviso con la famiglia, riportando mamma e papà a godere del momento, del presente e includendo il bambino nelle scelte della famiglia. Restituire autorità ai genitori raccontando loro esperienze e trasmettendo strumenti ludici di valore, credo infatti che l’autorità con il proprio figlio e con i bimbi in generale per un educatore o una insegnante si costruisca attraverso le scelte che facciamo quotidianamente quando scegliamo per lui lo sport, il gioco di Natale, il regalo del suo compleanno e ancora la lettura serale per farlo addormentare o l’attività all’aperto della domenica. Ci sono moltissimi momenti a cui viene sottratto valore ogni giorni: l’intervallo a scuola, il momento della ginnastica in palestra, i giochi estivi in spiaggia. In tutti questi momenti creiamo autorità e diamo valore alla nostra figura di adulti e genitori. 

Durante il lockdown nasce il nostro libro

LA FAMIGLIA CHE GIOCA

Abbiamo realizzato un sogno: abbiamo scritto il primo libro gioco in Italia realizzato da un’agenzia di intrattenimento per bambini per aiutare le famiglie nel gioco con i propri bimbi.

Durante il mese di Marzo 2020 abbiamo iniziato un percorso di sperimentazione che ha dato vita ad un prodotto editoriale che nasce proprio con l’obiettivo di restituire un ruolo più attivo alle mamme e ai papà attraverso attività semplici e immediate da realizzare con i propri figli a casa, in un momento in cui l’avvento del digitale non fa che far diminuire il tempo medio di concentrazione dei bambini è sempre più presente per tantissime famiglie. Il libro del titolo: “La Famiglia che Gioca” che ho scritto con il mio socio Luca Vincent Pecora contiene oltre 40 attività da realizzare con il libro.

Abbiamo così creato uno strumento semplice ed economico che risponde a una domanda: come stare vicini ai genitori nei momenti dei stress dei propri piccoli con attività che diventeranno delle buone abitudini legate al tempo di qualità in famiglia.

La riflessione sul ruolo dell’adulto nel gioco educativo può sembrare scontata, ma spesso se ci riflettiamo i nostri figli sono affidati a persone che non li ascoltano, che non li capiscono. Al centro estivo gestito da ragazzi improvvisati, all’area giochi nel ristorante per famiglie quando sono sorvegliati da una ragazza che guarda un po’ i bimbi mentre chatta al cellulare, e ancora in situazioni ancora più eclatanti in contesti scolastici. Tutte queste scelte portano il bambino a ragionare e a vedere l’adulto come non attendibile, non coerente e quindi a minare la nostra autorità, a far sì che in età adolescente (l’età dello tzunami) non ci sia più dialogo tra genitori e ragazzi.

Se anche tu ti stai chiedendo come evitare che succeda, la risposta è semplice: fai ricerca, cerca attività, strumenti di gioco, letture e persone che condividano con te il valore dell’educazione attraverso l’esempio.

Questo Marie in breve quello che faccio da oltre 15 anni realizzando circa 1000 eventi all’anno tra aziende e privati e in questi ultimi anni con il progetto specifico di Fiabosco che vuole riportare le famiglie a contatto con la natura, l’outdoor e il teatro.

In qualità di genitore di 3 bambini cosa posso fare per migliorare il mio rapporto con loro?

Non mi sento di dare consigli ad una mamma con tre figli, Marie, perché di sicuro in quanto a gestione del tempo e organizzazione potresti tenere tu una lezione universitaria. Quello su cui posso indurre una riflessione su come a volte pensiamo il tempo condiviso che solitamente viene immaginato per tutta la famiglia mamma, papà e figli tutti insieme cosa buona e giusta.

La riflessione nasce dalla possibilità di ragionare delle 1/2 giornate dedicate a uno solo dei ragazzi come individuo per creare un momento più intimo in cui creare la relazione singolarmente, non c’è bisogno di immaginarsi gite o avventure spettacolari, il momento può essere creato con semplicità con un film, una passeggiata al parco o l’esperienza in un museo. Less is more: meno è più e a volte poche ore possono davvero fare la differenza nella relazione con i nostri figli.

Che responsabilità abbiamo e come posso lavorare al meglio per costruire un futuro felice per i miei figli?

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?” 

Gianni Rodari

Questa citazione credo identifichi esattamente quello che possiamo insegnare ai nostri bimbi, la nostra responsabilità è raccontare l’approccio positivo ad un mondo che sarà sempre in continua evoluzione tecnologica. I giochi istruttivi non sono altro che un approccio diverso al gioco!

La nostra evoluzione è da sempre accompagnata dalle evoluzioni tecnologiche quindi non possiamo che aspettarci che il mondo evolva verso un futuro dove l’integrazione uomo, intelligenza artificiale sarà comune e quindi lavorare per rendere i grandi di domani più attenti e pronti dando loro strumenti e soluzioni e non paure e problemi come facciamo a fare tutto questo? 
Lasciando loro il cellulare in mano pensando che sia uno strumento di gioco? Forse no… dobbiamo cercare di insegnare loro che la conoscenza la possono trovare nel web e che poi questa conoscenza può essere utilizzata nel mondo reale grazie agli strumenti acquisiti grazie all’esperienza, all’esempio, al gioco.

giochi-educativi

Grazie Filippo, è veramente interessante quello che mi hai raccontato e mi dai una spinta in più a migliorare il mio “lavoro di mamma”. Non è sempre facile, nel quotidiano abbiamo sempre tantissimi impegni e corriamo tutti quanti (chissà poi perchè….?). Proverò a fermarmi e stare veramente con loro, non solo fisicamente ma anche con la testa e con il cuore, utilizzando sì la tecnologia che fa parte della nostra epoca, ma per scoprire tante cose nuove ed interessanti.

Il libro “LA FAMIGLIA CHE GIOCA” lo puoi ACQUISTARE QUI e ti puoi iscrivere al gruppo Facebook privato la Famiglia che gioca sul quale trovi contenuti e consigli per la famiglia 365 giorni all’anno.

Spero sia stato interessante anche per te approfondire la tematica, sempre più ricorrente, dei giochi istruttivi, i nostri bambini meritano davvero di ricevere il meglio da noi, e non parlo della migliore scuola, migliori giochi, migliori sport… no, parlo del bene più prezioso, il nostro tempo!

Con affetto,
Marie
gichi-istruttivi-didattici

Hai già letto le nostre avventure nella natura con i bambini?