CARI GENITORI MI FATE PAURA.....

CARI GENITORI MI FATE PAURA.....

"PENSIERI DI UNA MAMMA CHIOCCIA CHE RIESCE A LASCIAR ANDARE I SUOI PULCINI"

 

Cari genitori mi fate paura! Paura delle vostre incertezze, delle vostre manie di controllo, della vostra paura per il futuro, paura di lasciare ad ogni figlio la libertà di essere se stesso, di percorrere la propria strada facendo errori, cadere per risalire più forte e correre felice verso l'indipendenza.


Lasciamo più libertà ai nostri figli, hanno troppe imposizioni, regole e dettami. 


Vogliamo una società di robot tutti uguali, sorridenti, precisi, prestanti e soprattutto bravi e primi in tutto???? 

Sono queste le cose importanti? Non forse la gioia e la spensieratezza del veder crescere nostro figlio libero? 

Dove andremo a finire di questo passo? 


Perchè le mamme di oggi sono così preoccupate per i propri figli?


Io per prima mi definisco una mamma chioccia, non avrei immaginato di esserlo ma mi sono ritrovata così, per istinto, a trascorrere i primi 2 anni e mezzo di vita di Tobia 24 ore su 24 insieme, con gioia, amore e dedizione

Senza morbosità, cercando di renderlo felice e partecipando a diverse attività mamma/bambino per farlo “socializzare”, sempre presente, con il piacere di vederlo crescere e condividere momenti belli.

 Io e Tobia i primi 2 anni e mezzo sempre insieme

Io e Tobia i primi 2 anni e mezzo sempre insieme

Questo mio modus operandi è stato spesso oggetto di critiche perché ritenuto eccessivo. 

Amiche e conoscenti ritenevano che dovessi lasciare mio figlio ad una tata e prendere del tempo per me. 

Non ne ho mai sentito l'esigenza.


Francamente non condivido l'idea della separazione forzata anzitempo, scegliendo di essere mamma full time cioè, mi correggo, avendo io la grande fortuna di poter fare la mamma a tempo pieno! 


Per puro caso, ci siamo ritrovati ad iscrivere in anticipo Tobia alla scuola materna. Essendo di fine febbraio lui è stato da sempre inserito con i più grandicelli nei vari gruppi di nuoto, musica, baby gym,... ma non avevo mai valutato l'idea che anticipasse la scuola. 

In realtà non mi ero fatta nessuna idea sulla scuola materna.

Lo iscriviamo ad una scuola bilingue a 2 anni e mezzo. E  di nuovo arrivano critiche del tipo "ha tutta la vita per studiare, che senso ha, poverino,…”

 Il primo giorno di scuola materna 

Il primo giorno di scuola materna 

Con mio stupore e mio orgoglio (lasciatemelo dire), Tobia inizia la scuola con il sorriso e tanta serenità. La stessa che mi accompagna ogni mattina quando lo affido alla maestra. Sono serena, sono felice e so che sto facendo la cosa giusta

Non ho paura e mi fido del lavoro che stanno facendo, mi basta il suo sorriso all’uscita di scuola per capire che lui è un bambino felice.

Col passare dei giorni, settimane e mesi la sua crescita è incredibile e sono convinta della scelta fatta.

A scuola stringe amicizia con alcuni compagni ed è bellissimo vederli giocare in cortile al pomeriggio.

Ovviamente ci sono state anche giornate no, in cui non aveva voglia di andare, perché semplicemente era stanco oppure desiderava stare con me, con noi, visto che 2 mesi dopo l'inizio del suo percorso pre-scolastico è nata Olivia. 

 Sempre insieme in attesa di Olivia

Sempre insieme in attesa di Olivia

Anche all'arrivo della sorella, sarà stata fortuna (anche se mi piace prendermi un po'  il merito), lui è felice e tranquillo. 

Ha seguito passo passo la mia gravidanza partecipando alle ecografie; la accoglie con gioia.

 Tobia ed Olivia

Tobia ed Olivia


Lo scorso settembre ha iniziato con entusiasmo il primo anno alla scuola elementare. 

E’ molto maturato e questo nuovo percorso è davvero stimolante per un bambino come lui, desideroso di imparare. 

Lo vedo crescere di giorno in giorno e sono sorpresa nel sentirlo leggere, contare e raccontare le sue nuove conoscenze. 

I suoi “mamma lo sai che….” sono un vero toccasana per il mio cuore, mi fanno capire che siamo sulla buona strada, che le nostre scelte non sono state avventate.

 Primo giorno di scuola elementare 

Primo giorno di scuola elementare 

E quindi vi chiederete, se è tutto così sereno e positivo che motivo c'è di scrivere un post? 

Ad un mese dall’inizio della scuola elementare viene convocata la prima riunione di classe alla quale vado con il mio solito spirito positivo, aspettandomi di sentire solo cose belle.

E in effetti la scuola racconta di un ottimo lavoro in corso sia sul piano dell’istruzione che quello comportamentale e di una classe piuttosto “viva”.


Arrivando dalla scuola materna dove il gioco era molto presente ci vuole un po’ di tempo perché tutti si abituino a stare attenti e seduti per parecchie ore.


Le lamentele di alcuni genitori mi arrivano come un fulmine a ciel sereno….

Si percepisce una certa agitazione da parte di alcuni genitori, paura e disappunto per alcuni comportamenti dei bambini, nessun fatto concreto, solo parole buttate lì senza dettagli. 

Una serie di supposizioni e additamenti non contestualizzati, richieste di aiuto e maggiore comunicazione da parte della scuola, e…dulcis in fundo, il suggerimento di un decalogo di regole condivise famiglia/scuola per uniformare l’educazione dei nostri figli.


Ovviamente per me che vivo nel mondo delle favole è una botta….la cosa mi innervosisce, irrita e preoccupa.

Se ci sono lamentele esigo che siano fatte apertamente, non amo questo tipo di atteggiamento poco chiaro!!!


Siamo al secondo mese della prima elementare ed io sono nauseata, nel vero senso della parola, purtroppo. 

Dopo la riunione di classe ho trascorso una notte insonne...sono stata malissimo e quel malessere fisico mi ha accompagnata per qualche giorno.

E se scrivo stamattina alle 4.30 è perché sono molto preoccupata

Per carità, sono convinta che ogni genitore voglia il bene del proprio figlio, ma non mi è chiaro perché sia "necessario" interferire con il lavoro svolto a scuola

Immagino che le maestre abbiano un’istruzione e sappiano come gestire i nostri figli anche senza il nostro “prezioso supporto”!!!

Ma cosa sta succedendo a questi genitori? Perché sentono la necessità di comunicare costantemente con la scuola....che bisogno morboso c'è dietro queste continue richieste? 

Ma cosa sarà successo di tanto grave da non essere stati avvisati dalla scuola stessa???? 

Perché i genitori vogliono che siano messe nero su bianco regole condivise tra casa e scuola, e che siano seguite da tutte le famiglie in modo da creare più armonia tra i bambini?

….mi viene da piangere!!!!

Ed io mi chiedo....ma la fiducia nelle istituzioni dove è finita? Insomma io ho scelto questa scuola e mi fido del loro operato, della loro professionalità e della loro volontà di far crescere mio figlio. 

Io e mio marito facciamo la nostra parte al meglio e mi aspetto che la scuola faccia altrettanto. 

Lascio loro la libertà di farlo come meglio credono e sono tranquilla perché vedo mio figlio è sereno. 

E se vengono ripresi perché fanno casino benvenga!!! Benvenute vecchie e sane punizioni!!! 

Noi non siamo assolutamente genitori all'antica e severi ma su alcune regole di base comportamentali siamo intransigenti e se infrante è giusto che vadano punite. 

Ovviamente non dò cinghiate a mio figlio come si usava fare anni addietro, ma alzo la voce e metto in castigo.

Ma a che punto siamo arrivati se non ci fidiamo neanche più della scuola??!!


Sono sicura che con questo post mi attirerò commenti negativi sul mio conto ma sono "esasperata" e siamo all'inizio della 1a elementare!!!!!! 


Per fortuna Olivia ha iniziato la scuola materna con grinta ed entusiasmo! Mi fa impazzire quando mi saluta al volo al mattino perché lei deve andare subito a scuola. Amore della mamma, mi urla nel corridoio "ciao mamma ti voglio bene" e mi riempie il cuore di gioia! 

Resto con Filippo a guardarla mentre si dirige nella sua classe tenendo per mano un’amichetta o la maestra. Una camminata decisa, fiera e fiduciosa! 

 Il primo giorno di scuola materna di Olivia

Il primo giorno di scuola materna di Olivia

Sono soddisfazioni ragazzi, eccome! Anche lei è stata 24 h su 24 con me fino a settembre a 2 anni e 10 mesi. Quando ha compiuto un anno sono rimasta incinta di Filippo e immagino non sia facile per una bimba così piccola dover condividere la mamma con 2 fratelli.

Quindi vedere che è felice e serena mi rende ancora più orgogliosa. 


E ora c'è Filippo, 15 mesi....lui è di luglio quindi più fortunato (poi me lo dirà lui) anzi mi correggo io avrò il privilegio di poterlo vivere appieno fino a 3 anni compiuti ! 

Ovviamente c'è chi chiede “ma come lo tieni ancora a casa con te?”…. la mia risposta di oggi è "sì, siamo dei privilegiati, abbiamo la fortuna di poter stare insieme tutto il giorno

... Ovviamente non aggiungo tutta la notte e che lo allatto per non sentire ulteriori commenti non richiesti.


E voi cosa ne pensate dello stretto rapporto mamma/bambino?

E dell'approccio che hanno i nuovi genitori verso le istituzioni? Perché questa mancanza di fiducia e questo morboso voler sapere? Dove ci porterà questo eccesso di controllo?

A me tutto questo un po' spaventa.


Allora, io che sto con i miei figli fino a 2 anni e mezzo sono "esageratamente attaccata" (oppure immagino ci siano supposizioni sul fatto che sia una reazione al trauma per la perdita di mia figlia), non si pensa al bisogno e all'amore, questo sarebbe troppo! Invece è normale e legittimo pretendere di controllare i propri figli di 6 anni quando sono a scuola...

Rimpiango i miei tempi, il mio paese, la semplicità! 

Penso a quanto fossi esuberante e vivace, se penso alle botte o alle battute subite, oggi sorrido perché sono cresciuta e mi sono fortificata, si cresce e si impara anche da quello. 

Bene ora sono le 5... tanto vale che mi faccia una bella doccia e aspetti il risveglio della mia amata tribù. 

 

 Ed eccoci qui "uniti"

Ed eccoci qui "uniti"

 

 

 

 

 

 

CALZE...MANIA!!!!!

CALZE...MANIA!!!!!

La nostra speciale notte di Halloween

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