PERDITE DI URINA DURANTE E DOPO LA GRAVIDANZA. COME POSSIAMO RIABILITARE IL PERINEO? 1

Uno dei problemi che affligge moltissime donne durante e dopo la gravidanza (e che perseguita anche me) sono le fastidiose perdite di urina.

E credo di non essere l’unica donna che non riesce a correre senza perdere due goccine di pipì.

….quando sono due….. perchè la maggior parte delle volte anche una grassa risata ha un effetto a dir poco “imbarazzante”….

COSA FARE? E’ POSSIBILE PREVENIRE? E SOPRATTUTTO SI PUO’ RISOLVERE?

Potrò tornare a correre come una volta, saltare e ridere a crepapelle senza dover per forza utilizzare un salvaslip???

Anche per questo delicato argomento ho chiesto aiuto ad un’esperta:

MARINA LISA

ostetrica libera professionista, esperta in assistenza percorso nascita, valutazione e rieducazione del pavimento pelvico.

INNANZITUTTO COS’E’ IL PAVIMENTO PELVICO?

Il pavimento pelvico è la struttura muscolare che chiude il bacino in basso ed è costituito da diversi strati muscolari.

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Le funzioni principali (sia nella donna che nell’uomo) sono:

  • contenere gli organi addominali
  • regolare le funzioni escretorie (eliminazione di urina e feci)
  • partecipare attivamente alle funzioni sessuali, in modo particolare nell’orgasmo.

Nella donna svolge anche una funzione fondamentale nel parto e, durante la fase espulsiva, si distende per permettere la nascita del bambino.

MI PUOI SPIEGARE QUALI SONO LE POSSIBILI CAUSE DELLE PERDITE DI URINA DURANTE E DOPO LA GRAVIDANZA?

Le cause possono essere di diverso tipo:

  • genetiche e/o legate allo stile di vita (quello sedentario può essere un fattore favorente),
  • la postura ed eventuali problemi della colonna vertebrale,
  • disfunzioni del pavimento pelvico legate a traumi fisici o psicologici. 

In gravidanza l’aumento di peso dell’utero dovuto al peso del bambino nella pancia, associato ai fattori citati può causare problemi di continenza.

CI SONO DONNE PIU’ PREDISPOSTE DI ALTRE?

Di solito, quando ci sono disfunzioni in gravidanza o nel post parto, è perché c’è una predisposizione genetica o uno stile di vita che poco utilizza attivamente questo muscolo (ad esempio una vita molto sedentaria).  

La gravidanza, per il peso del bambino, può scatenare i sintomi latenti determinati dalla predisposizione.

“OCCUPARSI DEL PAVIMENTO PELVICO IN GRAVIDANZA E/O NEL POST PARTO E’ UN INVESTIMENTO PER IL FUTURO”

Laddove esiste una predisposizione questi sintomi sono purtroppo destinati a ripresentarsi prima o poi in altri momenti della vita, con l’avanzare dell’età e la menopausa.

SI PUO’ PREVENIRE?

Sì, si può prevenire con una corretta preparazione in gravidanza.

L’ideale sarebbe effettuare una valutazione prima della gravidanza, a inizio gravidanza, o almeno durante, per poter capire se ci sono dei problemi di mobilità perineale ed iniziare subito a trattarli.

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In gravidanza aumentano le fibre di collagene presenti in questo muscolo e rendono più semplice il suo movimento anche laddove ci sono blocchi muscolari.

Molti problemi di continenza richiedono un piano di rieducazione individuale mentre altre situazioni sono risolvibili con esercizi fatti in gruppo.

E’ importante ed indispensabile che la valutazione sia fatta da un professionista.

E SE DOPO IL PARTO QUESTO “FASTIDIO” PERSISTE?

Intanto non lo definirei un fastidio…..

“L’INCONTINENZA E’ UN VERO PROBLEMA DI SALUTE IMPORTANTE”

Se sono presenti problemi di continenza è bene entro il primo mese dopo il parto o subito quando si presentano, fare una valutazione perineale, meglio se associata ad una ecografia perineale, per capire il tipo di problema ed iniziare sin da subito un percorso di rieducazione personalizzato ed appropriato. 

È vero che si tende a pensare che passerà o che sia un problema di poca importanza che si risolve con un salva slip (nelle situazioni migliori)….

“IN VERITA’ NON E’ POSSIBILE CHE PASSI DA SOLO”

Può succedere che i sintomi si attenuino, ma con probabilità molto alta si ripresenteranno e di solito peggiorati.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE INTERVENIRE TEMPESTIVAMENTE?

Intervenire tempestivamente ed iniziare un percorso di movimento del pavimento pelvico è fondamentale per evitare o risolvere l’incontinenza.

E’ provato che pochi esercizi al giorno possono risolvere del tutto le fughe di urina.

Trovo estremamente grave che il Ministero della salute autorizzi pubblicità di pannolini per l’incontinenza urinaria senza dare questa informazione durante la pubblicità.

Si perde l’occasione per fare cultura e promuovere salute.

Purtroppo molte donne sono convinte che non ci sia soluzione, tendono a minimizzare il problema ed a risolverlo utilizzando i pannolini.

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NON E’ MAI TROPPO TARDI?

No, non è mai troppo tardi, in qualsiasi momento si è in tempo per porvi rimedio.

Il pavimento pelvico è un muscolo molto “duttile”, muovendolo è possibile percepire quasi subito i cambiamenti in positivo e correggere i problemi di continenza.

“LA COSA IMPORTANTE E’ FARE GLI ESERCIZI IN MODO CORRETTO”

Quindi è sbagliato pensare che ci voglia molto tempo per raccogliere i frutti di questo lavoro; correggere eventuali difetti di mobilità ha effetti pressoché immediati.

E soprattutto una volta che il pavimento pelvico riprende a funzionare correttamente

LO FARA’ PER TUTTO IL RESTO DELLA VITA!

In sintesi ricordatevi donne, soprattutto se state pensando di avere un bambino o di averne un secondo;

è molto importante sottoporsi ad una valutazione all’inizio della gravidanza o almeno prima del parto, perchè la gravidanza modifica la consistenza dei muscoli favorendo la comparsa di questi spiacevoli sintomi. 

Grazie Marina per queste utilissime informazioni.

Spero che molte donne capiscano che non si tratta semplicemente di “un piccolo fastidio”… e seguano i tuoi consigli come sto facendo io stessa.

Io avevo iniziato un percorso di rieducazione del perineo dopo la terza gravidanza, quando Olivia aveva ormai un anno e i sintomi erano chiarissimi.

L’ho interrotta prematuramente ed erroneamente dopo essere rimasta nuovamente incinta.

E dopo la nascita di Filippo ho pensato “vabbè dai ho tempo per questo, lo farò più avanti”.

No, non va bene.

Mi voglio bene, ho preso coscienza di quanto questo sia importante e voglio tornare al più presto a saltare senza problemi 😉

Donne, mamme, vogliamoci bene, facciamo qualcosa!

Con affetto
Marie

MARINA LISA ostetrica libera professionista e fondatrice dell’Associazione “La Maternità” a Torino – trovi tutte le info QUI

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