Vista, conosciuta, amata…. Sandy Aime mi ha colpita ed affondata al primo colpo e oggi sono felice di raccontare la sua storia, anzi sarà lei a raccontare la sua storia fatta di fantasia e tanto colore.

SANDY AIME

Raccontami di te

Mi chiamo Sandy Aime, nasco e vivo a Salò, una splendida cittadina sul lago di Garda. Vivo a Milano da quando ho iniziato l’università e sono una creativa, una sportiva e una mamma.
Ho respirato arte sin da piccola perché mio padre è uno scultore, così come mio nonno e il mio bis nonno che è stato addirittura uno degli scalpellini dell’Altare della patria di Roma.

Ho sempre saputo che avrei voluto fare l’artista ma ho anche visto che il cammino non sarebbe stato facile. I colori mi hanno sempre affascinata e sono diventati la mia via di accesso al mio lavoro di pittrice, illustratrice, atelierista di asili nidi, creatrice di scarpe illustrate, borse parlanti e tutto quello che mi passa per la mente.

Quindi chi sono? A volte non lo so neanche io… sono un mix di arte, sana pazzia, ipersensibilità, nostalgia della mia infanzia, fantasia e agitazione! Sono una eterna sognatrice che però da quando è mamma vola un po’ più in basso… per eventuali planate d’emergenza.

Quando hai deciso di iniziare e come sei partita col tuo progetto?       

Perchè i miei sogni diventassero realtà ho frequentato il liceo artistico a Brescia (visto il mio accento sono felice che l’intervista sia scritta e non audio), poi lo Ied di Milano, specializzandomi in illustrazione per l’infanzia. Nel frattempo ho lavorato come scenografa e poi come atelierista con il metodo di Reggio Children perché purtroppo la pittura e l’illustrazione non hanno flussi economici costanti…e in qualche modo…anzi in qualche bel modo, bisogna campare!

Ho diversi progetti artistici in atto: collaboro con diversi brand realizzando illustrazioni, realizzo illustrazioni per privati o per riviste e libri per bambini, dipingo e ho partecipato a diverse mostre importanti, tre delle quali con un padrino d’eccellenza come il Maestro Ennio Morricone.

Quando ho messo al mondo due terremoti tutto è cambiato.

Prima era più facile sia perché avevo tempo illimitato da dedicare all’arte sia perché ero più presente nella scena artistica partecipando a mostre, vernissage, concorsi, in più perché avevo una continuità lavorativa solida. Con l’arrivo dei miei bimbi ho dovuto rallentare e mi sono dovuta dedicare felicemente più a loro che a me.

Ho dovuto rinunciare a parecchi lavori perché le tempistiche non mi permettevano di realizzarli in tempo, ho perso un po’ “il giro” e mi sono anche arrugginita nel profondo. Ora che stanno crescendo e ho ripreso con grinta la mia vita in mano, continuo con gioia a fare la mamma (anche perché i miei genitori non vivono vicino) e per tornare visibile ho ideato le scarpe personalizzate che hanno permesso alla mia arte di  camminare. Fortunatamente da due anni sono molto seguita e grazie a questo progetto che va a gonfie vele ho mesi e mesi di prenotazioni. Questo progetto nasce da una richiesta casuale di un team di chirurghi plastici che volevano rendere più allegre le scarpe da lavoro perché lavoravano a contatto con i bimbi. Questo lavoro per loro mi ha accesso una lampadina e visto che di scarpe customizzate era già pieno il web ma non rispecchiavano il mio stile, ho deciso di realizzare la vita stessa delle persone sulle loro scarpe. Il processo è lungo perchè il cliente mi racconta la sua vita fatta di ricordi, emozioni, luoghi, stranezze, fasi e parole e io le traduco, prima con degli schizzi preparatori e poi con diversi passaggi in esecutivo, in quelle che diventeranno poi le scarpe che avranno ai piedi nel cammino della loro vita.

Quali sono le tue idee e dove trovi ispirazione?  

Le miei idee nascono da tutto ciò che mi circonda, dal mio essere ottimista e un po’ bambina (chi mi vede ogni tanto vestita da pupazzotto su instagram lo sa), dalla necessità di tradurre le mie fantasie in realtà. Poi c’è mio padre che indirettamente mi ha affascinata plasmando la creta con le sue mani grandi e magiche (le mie mani invece mi hanno portata verso la pittura e il colore) e che continua ad essere un modello d’artista per me. Infine c’è la musica di Ennio Morricone che fa da colonna sonora alle mie infinite ore di lavoro e che spesso entra nella mia arte. Con la sua musica e la sua paterna amicizia mi ha insegnato che la creatività è anche duro lavoro e non solo colpo di genio.

Cosa possiamo trovare da Sandy Aime? 

Da me potete trovare allegria, cura dei dettagli, dedizione per il puro lavoro manuale (al computer faccio solo il passaggio di scansione e pulizia delle illustrazioni), trovate il profumo dei colori e dei pastelli ad olio, il rumore quasi dimenticato della pennellata sulla tela e la voglia che l’arte fatta a mano rimanga un processo creativo di qualità… motivo per il quale realizzo poche scarpe al mese.

Non voglio essere una catena di montaggio ma voglio che per ogni lavoro ci sia tutta me stessa, con i giusti tempi, senza fretta e senza il solo fine di guadagnare…anche se serve anche monetizzare.

Qual è il tuo stile?

Il mio stile si differenzia molto a seconda dell’ambito in cui lavoro. Nelle illustrazioni, sulle scarpe e sui prodotti personalizzati, c’è molta illustrazione per l’infanzia. Nella pittura c’è invece la parte più “primitiva” della mia arte che si rifà a modelli come Chagall, Basquiat, Modigliani…

In tutte le mie opere ci sono però colori e tratti riconoscibili perché tendo a semplificare le linee e ad avere campiture di colore acceso.

Come ti vedi alla fine di tutto questo? 

Se intendi alla fine di questa emergenza ti dico che mi vedo ancora più vogliosa di rimettermi in pista, anche se non ho mai smesso di lavorare, e ancora più speranzosa nella collaborazione tra persone. Questo dramma che stiamo vivendo ci sta portando tanto dolore e l’economia del nostro paese è in ginocchio ma non posso negare che vedo anche una riscoperta di tanti valori che avevamo dimenticato. Stavamo dando per scontato troppe emozioni che vivevamo per abitudine e abbiamo soffocato talmente tanto il mondo con la nostra fretta, la nostra impazienza nel voler avere tutto subito tra le mani che questa tragedia ci sta facendo aprire gli occhi.

Mi mancano gli affetti, il contatto, i piccoli negozi, le corse al parco e le serate spensierate a piedi nudi sulla sabbia…ma tutto tornerà, purtroppo piano piano e spero che un po’ di questa lentezza rimanga insita in noi. Invece come mi vedo io alla fine di tutto il mio lavoro ha un’altra riposta. Mi vedo come un’opera completata e spero di essere felice di mettere con soddisfazione la firma alla mia vita, alle mie opere e a tutto quello che ho voluto trasmettere con me stessa e con la mia arte. Di sicuro non mi vedo a capo di un brand ma mi vedo in un laboratorio, magari più grande e più luminoso, con l’odore di colore e carta che avvolge il mio tavolo da lavoro e tante mostre e grandi progetti sulla mia agenda.

Come possiamo contattarti e acquistare?

Possono contattarmi via email a info@sandyaime.com  oppure sui social Facebook QUI e Instagram QUI .Ho anche un sito che dovrebbe tornare on line entro un mese www.sandyaime.com e che avrò un piccolo carrello per acquisti di opere già realizzate.

Grazie Sandy, noi abbiamo avuto l’onore di fare i modelli per il brand iVersiliani e con grande sorpresa la mia Olivietta è diventata parte di una tua opera d’arte unica. Credo che ne faremo un bellissimo quadro e non ti nascondo che da quando ti ho conosciuta sogno un paio di scarpe personalizzate easymomswissmade … chissà se questo mio desiderio potrà un giorno diventare realtà?!

Con affetto,
Marie

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