Ho i capelli lunghi, molto lunghi. Non da sempre ma da quando sono mamma, fanno parte del mio essere mamma. 

Vivo con la treccia giorno e notte, morbida e sempre a posto (più o meno…).

Li ho sempre desiderati lunghi ma quando facevo la modella mi hanno sempre consigliato i tagli corti, al massimo sotto il mento. Considero il carré il mio taglio ideale. Infatti quando Tobia aveva un anno l’ho rifatto ma non si confaceva alla mia nuova vita da mamma.

Grazie alle 4 gravidanze i miei capelli sono lunghissimi e molto folti, fortunatamente non ne ho persi nonostante l’allattamento prolungato dei pupetti (sono purtroppo aumentati i capelli bianchi e per questo sono costretta a tingerli)

Qualsiasi parrucchiere vedendomi mi dice “….allora come li tagliamo???”  Mhhhhh una domandina buttata lì senza un vero e proprio consiglio o suggerimento.

Cioè io sarei anche disposta a tagliarli se mi fosse proposta un’alternativa figa…altrimenti lascio perdere.

A mio avviso sono molto pratici in gravidanza e soprattutto nella fase allattamento.


Mi prendo cura dei miei capelli, li lavo una volta alla settimana, uso prodotti buoni e soprattutto non li maltratto.

Con gli anni sono diventata pro rosso, un colore che ho nelle sfumatura nel DNA (Biondini che in verità erano rossicci…come il mio incarnato con efelidi). Se prima cercavo di coprirlo (senza mai riuscirci definitivamente) adesso mi piace e gioco a schiarirli un pochino sui toni del rosso rame.

Le nuove sfumature sono fantastiche e donano luce al viso di chi, come me, non ha più 20 anni e neanche 30….

La mia parrucchiera si chiama Mariangela, l’ho conosciuta anni fa quando facevo la modella e l’ho ritrovata con piacere come parrucchiera personale. E’ molto brava e molto trendy, essendo Global Fashion Ambassador per L’Orèal Professionel segue eventi molto importanti quali la MFW, il festival del cinema di Venezia, e cura l’immagine di parecchi VIP. Nonostante questi importanti incarichi lei è davvero una persona speciale, una di noi, ed io l’adoro!

La cosa che più mi è piaciuta è che quando mi ha rivista dopo 10 anni mi ha detto: “hai dei capelli bellissimi non tagliarli”.

Un mito.

L’unica persona dopo anni e anni a farmi questo apprezzamento senza volere a tutti i costi stravolgere la mia immagine. Anche perché io di stravolgermi non ne ho proprio più voglia, ho già dato sia come modella che come fidanzatina di un parrucchiere quando ero giovanissima (circa 20 anni fa).

Amo i miei lunghi capelli e per ora li tengo così, se dovessi un giorno trovare qualcosa di accattivante potrei anche cambiare idea.

Per adesso io sono: PASSIONE TRECCE


Da Studiò Parrucchieri di Mariangela, trovo l’ispirazione per questo post; leggendo un libretto della Kèrastase che racconta e spiega vari tipi di treccia, come farli e per quali occasioni.


Immagino che vi siate accorte sfogliando riviste, guardando la tv o passeggiando per le vie delle principali città che le trecce siano di moda.

Dalle sfilate alle strade è impossibile passare una giornata senza vedere qualcuno con una treccia speciale.

Ma come le fanno? Come riescono queste donne a riprendere uno stile che ricorda la nostra infanzia e farlo diventare attuale, sofisticato ed affascinante? Come fanno a portare le trecce con quel non so che alla parigina?

La prima cosa è non aver paura delle trecce.

Se pensate che portare una treccia sul lavoro vi possa far perdere potere o siete preoccupate che vostro marito possa credervi in una fase di regressione a teenager la risposta è NO!

Le trecce portano l’acconciatura a un altro livello (in qualsiasi condizione siano i vostri capelli) diventano un vero e proprio accessorio fashion (tanto ambito quanto una borsa nuova di Gucci).

Basta digitare l’hashtag #treccia su Instagram per provare che tutti vogliono sapere come creare una treccia adulta e moderna.

Che stiate prendendo un aperitivo in spiaggia a Formentera o nella Riviera ligure, partecipando ad una riunione di lavoro o una riunione della scuola, rilassandovi con un buon libro la domenica o cercando di addormentare tutti i figli appiccicati nel vostro letto, che abbiate capelli fini o spessi, lunghi o corti, la treccia si sposa perfettamente con il vostro stile.

E quindi…. CHE TRECCIA SIA!!!!


Vi ripropongo 4-5 diverse trecce da utilizzare in situazioni diverse, ovviamente a mio gusto.


TRECCIA LATERALE

è la treccia per tutti i giorni, quella facile da fare a casa tutte le mattine.

Pratica da portare e facile da realizzare è il mio must.

Dopo aver lavato ed asciugato i capelli la faccio subito, così sono libera di muovermi e gestire i bambini senza problemi di chioma!!!

Approfittando dell’aiuto di Lara, braccio destro di Mariangela, me la sono fatta fare a lisca di pesce (detta anche a spiga di grano), non è bellissima???


TRECCIA BOXER BRAID

è la mia preferita e voglio assolutamente imparare a farla per quando Olivia avrà i capelli più lunghi.

La boxer braid è la treccia perfetta per chi è dinamica e fa sport.

Due trecce laterali realizzate partendo dalla fronte, sono comode perché non ti accorgi proprio di averle e durano un sacco. Nello specifico (vi prego di non inorridire) le ho tenute 7 giorni perché con tutti i bambini a casa ammalati non ho avuto un’ora buca per lavare ed asciugare i capelli.

Attualmente la mia attività fisica è limitata all’uso della Fridabike per accompagnare i bambini a scuola e alle camminate per la città spingendo il passeggino … ma è meglio di niente ;);)


TRECCIA ALLA FRANCESE

un classico che sto imparando a fare sempre per Olivia…mi porto avanti visto che non sono proprio una maga nelle acconciature.

E’ semplice ma al tempo stesso elegante, proprio come la donna francese per eccellenza.

E’ quella che preferisco quando devo andare ad un’appuntamento di lavoro o per un’occasione seria, dove devo essere più donna manager che mamma….

Ovviamente non è considerata una tipica pettinatura che la gente porterebbe al lavoro, si tende a pensare che le trecce siano riservate a persone che lavorano in ambiti creativi, nelle boutiques, nelle agenzie pubblicitarie o per un brand del mondo della moda.

La treccia francese va bene in ogni ambito, lo considero un modo per dimostrare personalità, fascino ed eleganza senza essere troppo esibizionista, distinguendosi comunque da tutte le altre.

La classica, attillata e moderna treccia francese parte dalla fronte e va all’indietro, per poi scendere a cascata sulla schiena rendendo la persona autorevole e con una marcia in più.


HIPPIE BRAID

rappresenta al meglio la mia anima, il mio spirito libero!

E…. almeno questa la so fare… ah ah ah!!!!

Due trecce laterali realizzate a partire dalla fronte che si uniscono formando un’unica lunga treccia centrale.

Facile da realizzare, ha un fascino particolare, e con l’aggiunta dell’accessorio giusto può diventare unica nel suo genere.

Mi fa sentire “wild and free” nei momenti di gioco all’aperto con i bambini!!


IL RACCOLTO A TRECCIA – CHIGNON INTRECCIATO

Gli eventi mondani da quando sono mamma sono decisamente diminuiti, ma non importa quanto sovente si abbia l’occasione di andare ad una serata di gala, il sentimento magico che si prova al momento di farsi bella per una festa non invecchia mai.

Questa raccolto è stato realizzato partendo da una treccia laterale rigirata su se stessa fino a formare una specie di chignon basso fissato con forcine e tanta lacca!

Sembra complicata ma dovrei riuscire facilmente a farmela da sola, visto che con la treccia laterale vado piuttosto forte essendo il mio rituale quotidiano da quasi 6 anni 😉

Lo stile piatto e morbido di questo chignon permetterà di essere impeccabili per tutta la serata, senza sentirsi vincolate, il massimo della felicità.

Questa può essere una valida alternativa per una serata romantica con mio marito.

Lui riderà perché da quando sono mamma non siamo più usciti da soli, è un mio limite lo so ed ho promesso che presto rimedierò… gli farò una sorpresa e sarà stranissimo stare soli soletti a tavola senza tanta caciara intorno… :):) 


Spero che questo post vi sia piaciuto, ci ho messo veramente il cuore, tanto impegno e mi sono anche divertita a tornare modella!



Ringrazio infinitamente Mariangela di Studiò Parrucchieri che con la collaborazione di Lara mi ha supportato nella realizzazione delle acconciature e Jana Sebestova, fotografa di famiglia e bambini che è stata superlativa nel fotografare e rendere vivo questo mio piccolo progetto.


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Con grande affetto